Se Eluana muore

Ci dicono che Eluana Englaro sta morendo. Sabato le sue condizioni sono gravemente peggiorate a seguito di un’emorragia interna improvvisa. Eluana sta morendo perché non era morta prima. Come invece avevano voluto farci credere in nome di un’ideologia che persegue la morte come immagine speculare della salute dei vivi.
13 OTT 08
Ultimo aggiornamento: 19:48 | 7 AGO 20
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Ci dicono che Eluana Englaro sta morendo. Sabato le sue condizioni sono gravemente peggiorate a seguito di un’emorragia interna improvvisa. Eluana sta morendo perché non era morta prima. Come invece avevano voluto farci credere in nome di un’ideologia che persegue la morte come immagine speculare della salute dei vivi. Eluana Englaro, inchiodata al suo letto da diciassette anni, era certamente inguaribile, ma era viva. Era nata come tutti per morire. Non è mai abbastanza la compassione per giudicare questo caso che ha generato inquietudine e giurisprudenza. Ma qui ha perso il progetto moderno che vuole togliere alla morte la sua storia, il suo tempo, separarla dalla vita per farne un astratto tabù. Invece di adottare una soluzione di soccorso, di argine al peggio, all’irrimediabile, ci si era avviati verso la morte con la severità delle sentenze e del linguaggio dei tribunali.
Eluana ha deciso di lasciare questo mondo da sola, come a voler indicare a tutti la differenza incolmabile fra il coma, lo stato in cui i vivi ansimano nel tragico, e la morte che è un inarrestabile raffreddamento, l’uscita dal tempo della vita. Forse la pietà vuole che di questa tragedia non si potesse scrivere un finale legale, scientifico e burocratico. Forse è stato questo il testamento biologico di Eluana Englaro. Perché come ha scritto nella sua “Chirurgie de la douleur” il celebre medico francese René Leriche, “i grandi dolori, anche quando tacciono, mai restano muti”.